C’era un tempo, lontano, in cui a Ferrara si eseguivano condanne a morte. E queste pratiche vennero puntualmente appuntate in un libro, divenuto estremamente prezioso, che ora andrà in asta. Il ‘Libro de’ giustitiati in Ferrara’, del XVI secolo, elenca infatti nomi, cognomi, professioni dei condannati a morte a Ferrara tra il 1441 e il 1577, assieme alla causa e al luogo della condanna.
Dal 6 all’8 ottobre, questo codice miniato sarà inserito tra i 628 lotti nell’asta autunnale di Gonnelli Casa d’Aste (con sede a Firenze) dedicata, appunto, a libri, autografi e manoscritti. Tra questi anche un documento firmato da Napoleone e datato 1979.
Il volume, invece, dedicato alle esecuzioni capitali di Ferrara è rimasto conservato nella biblioteca comunale Ariostea e riporta – oltre all’elenco già citato – anche le raffigurazioni di edifici della città, come ovviamente apparivano alla popolazione nei secoli. Il patibolo, invece, appare disegnato nella piazza accanto al Duomo.
Tra le pagine, viene testimoniata l’attività dei seguaci della cosiddetta Venerabile Confraternita della Morte di Ferrara, “noti come Battuti Neri (per il colore della veste indossata) dediti, in nome della salvezza eterna, a diuturne meditazioni sulla sofferenza e a dolorose pratiche penitenziali”.
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